Forse nn ve ne siete neanche accorte ma a cavallo cn il fine sttimana scorso e l’ inizio di questa che si sta per chiudere mi sono assentata un paio di gg c/ca; andando a Prato per un colloquio che nn merita neanche di essere menzionato mi sono fermata a Bologna da un’ amica.
Nn ho mai amato particolarmente viaggiare in treno, ho sempre una strana sensazione di sporco addosso e di allerta, nn so sarà perchè gli intersity sostano in quasi tutte le fermate e quando viaggio in paesi che nn conosco nn so mai dove devo scendere…
sono molto distratta, adoro osservare le persone che incontro, i loro volti e le loro espressioni: a volte mi perdo nell’ aria assorta della gente che mi fanno pensare: <chissà a cosa starà pensando?>
le stazioni da questo punto di vista sono ottime per incontrare visi interessanti e outfit eccentrici: nn posso fare a meno di osservare come sono vestite le persone, i loro abbinamenti e gli accessori; in genere ciò che mi colpisce di più sono le borse e le scarpe, da sempre sono le prime cose che guardo nei look delle persone, è deformazione professionale forse…
nella stazione di Bo ho avuto modo di incontrare anche un bel tipo, davvero carino cn un gran cappelo floscio di quelli che vanno ora; io ne ho uno simile, blu: ho ricordato che una volta anche L. se l’ era provato e dava "l’ aria fica" anche lui!
e un paio di ragazze cn qlc in più che se la credevano davvero: aria di sufficenza così poche volte s’ incontra…
su Prato nn mi esprimo; la mia breve permanenza lì, colloquio compreso è stata davvero un’ odissea! Prato nn è più una città italiana, è letteralmente assediata… ho provato un enorme senso di piacere nel poterla lasciare anticipatamente poichè il colloquio è finito prima.
Rivedere Marina è sempre un piacere, noi così diverse eppure così simili.
Sono stata accolta cn un aperitivo sociale in una casa anni ’50 molto calda e mentre lei e il suo fidanzato mi hanno fatto fare il "tour" della casa, come lo chiamano loro, mi hanno chiesto dei consigli che sono stati ben accolti e in fine, sorpresa: l’ ultima stanza della casa, una mansardina abitabile da cui si accede dalla camera da letto, ora adibita a studio che io vedrei ottima per la cabina armadio! ovviamente.
Ho chiesto a Marina di prestarmi un libro da leggere prima di andare a dormire e ho scelto "Il tempo che vorrei" un libro che conosco bene perchè ce l’ ho a casa anch’ io ma nn l’ ho mai letto… succede sempre così, sono loro che vengono da me quand’ è il momento giusto.
Sorprendente quanto mi sia ritrovata in quel libro già metà, al punto da pensare che il titolo di questo libro, se io e la Pat nn fossimo riuscite a ripristinare l’ attuale, sarebbe potuto diventare il nome del mio nuovo blog tanto ci rivedevo la mia vita e l’ opprimente senso di precarietà che dall’ infanzia mi porto dietro… anche se a dire il vero pensando ai libri di F. Volo è senz’ altro "Un posto nel mondo" quello che nn riesco a trovare, cn cui m’ identifico di più.
Al ritorno, i genitori di Marina mi hanno offerto un passaggio fino a casa che io ho accettato molto volentieri nonostante avessi già fatto il biglietto di ritorno che le FS nn rimborasano: maledetti!
i genitori di Marina sono separati ormai da molto tempo e la mamma, una signora minuta che dimostra la metà degl’ anni molto dolce, insicura, è ancora innamarota di suo marito, un uomo gentile e razionale forse un po freddo nei suoi confronti…
sarei rimasta ancora 1 gg se avessi potuto a dire il vero, avrei tanto voluto poter rivedere anche il mio grande Amore: la mia Sere che si è trasferita a Bo per Amore ormai da qlc anno ma avevo una visita molto importante alle ore 16,00, il controllo trimestale dal mio otorino, il quale mi ha dato buone notizie ringraziando il cielo e mi ha rimandata direttamente a Settembre: nn mi pare vero, sono sempre 150 euro in meno! e certo la salute prima si tutto, nn vorrei sembrar venale ma di questi tempi risparmiare nn mi fa schifo!
mercoledì invece è toccato al mio Amore, visita di controllo in direzione Perugia, passando per Fabriano abbiamo visto anche un po di neve: che spettacolo! adoro la neve che per me è sempre bella!
e sembra che il recupero dell’ intervento al legamento, per detta del fisiatra, sia a dir poco sorprendente… beh, potrete immaginare quanto ne abbia giovato il suo ego ed io nn ho potuto fare a meno di pensare a quanto siamo diversi in merito, ovviamente a mio discapito…
arrivaimo così a giovedì, un giorno come un altro in cui l’ unico impegno che avevo era un colloquio, in un’ agenzia di rappresentanza il secondo per l’ esattezza, avvenuto solo affinchè io conoscessi anche l’ altro socio ovvero il marito di quella che suppongo sia la titolare.
Nn vado cn entusiasmo nelle agenzie di rappresentanza dopo l’ ultima esperienza ma il lavoro è lavoro e lei, la sig.ra Emanuela mi aveva fatto un’ ottima impressione.
Una donna piccola di statura, nn bella ma molto fine, nn saprei dire quanti anni possa avere ma di certo l’ immagine rivelava una vita agiata seppur segnata in qualche modo.
Suo marito un ragazzo di 43 anni sorprendemente bello e sfrontato, visibilmente più giovane di lei.
Hanno una figlia di 24 anni, deduco che sia stato un incidente di percorso e si capisce appunto come mai questa coppia altrimenti improbabile.
Nn li conoscevo personalemte ma ho ricordato dal cognome di lui, di averne sentito parlare tempo addietro: un’ amica di una conoscente lavorò lì e fu cacciata perchè aveva una relazione cn lui…
l’ ipocrisia di quest’ uomo mi ha infastidita mentre cn orgoglio spiegava come "ai suoi tempi" quando si perdeva un lavoro si prendevano le bastonate dai genitori quasi come se io oggi mi trovassi senza lavoro per mio demerito e di quanto oggi sia difficile trovare personale a causa delle eccesive aspettative economiche da parte dei dipendenti ed aggiunge, <io quand’ ho iniziato prendevo 300 mila lire si e no e mi servivano 5 mila lire al massimo per il sabato sera>, in un attimo mi è andato il sangue al cervello e ho pensato 2000 cose da sputargli addosso senza respirare ma ho risposto soltanto:
<bei tempi…>
nn posso negare di avere ripensato a quell’ incontro e a quelle parole che mi hanno infastidita: oddio possono essere anche pensieri condivisibili ma nn se a farmeli è uno che ha avuto il solo merito di trovarsi nel posto giusto al momento giusto di cui le conseguenze sicuramente le paga chi nn ha colpe: la figlia…



Le cose stanno più o meno così:
La scorsa settimana ho avuto un incontro cn la mia psicologa che mi ha abbastanza turbato.


















